Individuare le funzioni che devono restare disponibili
Elenca le attività che non possono fermarsi nello stesso momento: ricezione di clienti, telefonate, gestione ordini o accesso a determinati documenti. Associa a ciascuna una persona responsabile e lo spazio utilizzato. Non dare per scontato che basti lavorare da un’altra scrivania: potrebbero servire connessioni, attrezzature o documenti locali. Chiedi ai responsabili interni di confermare che cosa deve rimanere accessibile. Le esigenze di lavoro definiscono le zone che possono essere liberate per prime e quelle che richiedono una finestra dedicata.
Dividere la planimetria in aree operative e aree di lavoro
Prepara uno schema leggibile con postazioni coinvolte, mobili da ritirare, accessi e percorsi. Assegna nomi stabili alle zone, per esempio «ufficio contabilità» o «sala riunioni», evitando soltanto colori senza legenda. Individua dove collocare temporaneamente le persone senza sovrapporle al passaggio dei mobili. Gli spazi comuni e le uscite devono rimanere utilizzabili secondo l’organizzazione concordata. Se una fase richiede di isolare un’area, comunicalo prima a chi la usa e concorda chi può autorizzarne la riapertura.
Liberare le postazioni con i responsabili dei dati
Prima del ritiro di scrivanie, cassettiere e armadi, ogni persona incaricata deve separare documenti e oggetti da conservare. Computer e dispositivi seguono un percorso definito dal referente informatico: non lasciarli tra gli arredi in attesa che gli operatori decidano che cosa fare. Per gli archivi serve una selezione dedicata, descritta nella guida su documenti aziendali e materiali da ritirare. Registra quando una postazione è effettivamente pronta, distinguendo la decisione di svuotarla dal completamento della preparazione.
Coordinare rete, elettricità e collegamenti
Elenca stampanti condivise, telefoni, monitor, prese integrate e altri collegamenti che attraversano i mobili da rimuovere. Chiedi al responsabile competente quando possono essere disattivati e ripristinati. Gli operatori dello sgombero non devono ricevere istruzioni generiche come «staccate tutto», soprattutto se non è chiaro quali utenze dipendano dai cavi presenti. Mantieni separato l’incarico tecnico dal ritiro degli arredi. Prima di iniziare una zona, il referente conferma che le predisposizioni necessarie sono state completate e che gli elementi ancora attivi restano esclusi.
Scegliere finestre compatibili con persone e consegne
Confronta il calendario con riunioni, appuntamenti dei clienti, corrieri e ingresso del nuovo arredamento. Non assegnare lo stesso corridoio contemporaneamente a una movimentazione e a un’attività aperta al pubblico. Un intervento fuori dal normale orario può essere valutato, ma disponibilità, accessi e condizioni vanno concordati. Se procedi per fasi, stabilisci per ognuna inizio, area coinvolta e criterio di conclusione. Prevedi anche chi risponde a un dubbio durante la fase, evitando di dipendere da una persona assente.
Comunicare ai colleghi indicazioni utilizzabili
Invia un riepilogo breve con data, zone interessate, preparazione richiesta e referente. Specifica che cosa ciascuno deve portare via dalla propria postazione e dove collocare i beni da conservare. Non usare una comunicazione generica come «domani sgombero ufficio»: può causare svuotamenti inutili o lasciare cassetti ancora pieni. Raccogli le eccezioni prima dell’appuntamento, in particolare postazioni condivise e arredi usati per materiali di più reparti. Il responsabile del piano deve consolidare queste informazioni in un solo inventario valido.
Riaprire ogni zona dopo una verifica concreta
Al termine della fase, confronta arredi rimossi e beni rimasti con l’elenco concordato. Verifica con i responsabili che la zona possa tornare in uso e che eventuali collegamenti siano gestiti da chi ne ha competenza. Registra le attività non concluse prima di trasferire nuovamente le persone. Se il lavoro prosegue il giorno successivo, conserva la separazione tra aree pronte e aree ancora interessate. Un controllo per zona evita che un ufficio apparentemente libero nasconda documenti mancanti, accessi impediti o postazioni non ancora utilizzabili.
Le domande su questa pagina
È necessario chiudere tutto l’ufficio?
Dipende da quantità, percorsi e attività. Valuta con i responsabili un piano per zone; se le lavorazioni interferiscono con gli spazi operativi, può servire una sospensione concordata.
Chi scollega i computer prima di togliere le scrivanie?
Il referente informatico o il tecnico incaricato deve definire la preparazione. Il ritiro degli arredi non comprende automaticamente gestione dei dati, rete e riattivazione delle postazioni.
Possiamo aggiungere altre scrivanie durante il lavoro?
Segnala la variazione al referente e chiedi conferma su attività, tempi e prezzo prima del ritiro. Verifica anche che le postazioni aggiunte siano state svuotate e predisposte.

